Albinetani e tedeschi insieme per ricordare i 5 soldati che disertarono e furono uccisi per aver tentato di aiutare i partigiani

Un centinaio di persone ha partecipato ieri alla giornata dedicata al ricordo dei cinque soldati tedeschi, di stanza nel comando di villa Rossi e Villa Calvi che, il 26 agosto del 1944, furono uccisi dai loro commilitoni per aver deciso di fornire informazioni preziose ai partigiani.  I loro nomi erano Hans Schmidt, Erwin Bucher, Erwin Schlunder, Karl Heinz Schreyer e Martin Koch.

Quest’anno è stata ospite delle celebrazioni una delegazione di Iserlohn (composta anche da molti giovani), città tedesca di cui era originario uno dei cinque disertori: Erwin Schlunder. Il gruppo è stato guidato dal borgomastro Michael Joithe, che l’anno scorso, aveva accolto in Germania una delegazione di Albinea, che si era recata nel comune della Renania Settentrionale-Vestafalia per partecipare alla posa di una pietra d’inciampo di fronte alla casa in cui abitava Erwin.

Ma non è finita qui perché le celebrazioni di ieri sono state arricchite dalla presenza di rappresentanti dell’associazione “Il Civico Giusto” e dell’ambasciata tedesca a Roma.

La giornata è iniziata nella sala civica di via Morandi 9, con la presentazione del progetto “Il Civico Giusto“ e di un video dedicato ai disertori tedeschi, prodotto dall’associazione culturale in collaborazione con l’Ambasciata. Oltre ai saluti portati dalla sindaca di Albinea Roberta Ibattici, sono intervenuti Paolo Masini, ideatore e coordinatore del progetto Il Civico Giusto; Maria Grazia Lancellotti, responsabile della ricerca storica e Sophie Von Hatzfeldt, vice capo dell’Ufficio Cultura dell’Ambasciata.

A seguire ci si è spostati in sala del Consiglio comunale, dove c’è stato il saluto istituzionale con i due primi cittadini; Jorg Simon, del settore Giovani della città di Iserlohn; l’assessore al Sociale Mirella Rossi e quello alla Cultura Giacomo Mazzali.

Alle ore 18 il gruppo ha raggiunto la piazza di Botteghe per una breve cerimonia di deposizione di due mazzi di fiori, da parte di Comune e Anpi Albinea, di fronte al monumento “Mai più”.

Le ultime tappe sono state le visite a quello che era il quartier generale della quartier generale tedesco: Villa Rossi e Villa Calvi. In quest’ultima è stata inaugurata la targa “Il Civico Giusto” che è stata apposta su una delle colonne esterne del cortile. La targa raffigura l’albero della vita e viene apposta sia per mappare i luoghi in cui vissero le persone coraggiose che offrirono rifugio agli ebrei che, come in questo caso, il luogo dove agirono i disertori dell’esercito tedesco. La placca in metallo è dotata di un QR code con il quale è possibile accedere a un contenuto multimediale che spiega il progetto e racconta la storia del luogo in cui è stato installato. Inoltre la villa è a tutt’oggi proprietà degli eredi del Conte Carlo Calvi, antifascista che fu attivo nel movimento di liberazione reggiano.

La visita della delegazione tedesca era iniziata nei giorni precedenti e prosegue anche oggi grazie al lavoro di Istoreco.