Si chiama “Abitare solidale” il progetto del Comune di Albinea e Casa Betania che avrà come fulcro Cà Lodola, una struttura comunale completamente riqualificata che verrà inaugurata domenica 5 luglio, alle ore 10.
All’evento parteciperanno la sindaca di Albinea Roberta Ibattici, la consigliera regionale e Presidente della Commissione Parità, diritti e Cultura Elena Carletti, le assessore alla Politiche alla persona e alle Politiche per la casa Mirella Rossi e Jessica Guidetti e Davide Pellizzari, presidente di Casa Betania. Saranno presenti anche le numerose associazioni del territorio e tutti i protagonisti tecnico-politici che hanno reso possibile la co-progettazione. Prima della visita alla nuova struttura ci sarà, a partire dalle ore 8.30, una speciale camminata di 2 chilometri alla “Scoperta del torrente Lodola”, guidata dall’esperto Giorgio Grasselli.
In estrema sintesi il progetto “Abitare solidale”, che sarà gestito in convenzione da Casa Betania, coniuga in modo innovativo ospitalità solidale e turismo all’interno di un edificio che si trova in via Chierici 1, circondato dalla natura e dalle colline.
I destinatari del progetto saranno sia persone in condizioni di fragilità prevalentemente socio-economica, che necessitino di un’accoglienza temporanea per far fronte a un problema abitativo, che persone che fanno richiesta di breve soggiorno (B&B) generalmente per attività turistica o sistemazione temporanea per motivi di lavoro e studio. Inoltre nella struttura saranno portati avanti progetti di accompagnamento educativo e reinserimento sociale-lavorativo-territoriale e verranno proposte attività di carattere ricreativo, generativo e comunitario, in collaborazione con realtà solidali locali.
L’edificio, completamente ristrutturato con un finanziamento che arriva dal Bando regionale Rigenerazione Urbana 2021 e con risorse comunali, è composto da un piano terra con ambienti comuni (cucina, soggiorno e servizi) e due piani nei quali sono stati creati ambienti con soggiorno, bagno camera che posso ospitare da 2 a 4 persone e sei camere che possono contenere 1 o 2 persone. Al piano terra c’è un locale con accesso diretto all’esterno, su via Chierici, che sarà adibito ad attività aperte alla comunità (laboratori e punto informativo). All’esterno è disponibile una terrazza che potrà ampliare le attività interne. In totale l’edificio può ospitare fino a 18 persone.
