Grandi emozioni, applausi e tanto entusiasmo questa mattina al cinema Apollo di Albinea nell’incontro con la paratleta Ambra Sabatini. L’evento è stato preceduto dalla visione del docufilm sulla sua vita dal titolo “Ambra Sabatini. A un passo dal traguardo”.
140 ragazze e ragazzi delle classi quarta e quinta della scuola primaria e delle seconde della scuola secondaria di primo grado di Albinea e Borzano hanno assistito alla proiezione del film e hanno letteralmente sommerso di domande Ambra, che si è collegata con loro.
“Come hai fatto a riprenderti dopo l’incidente?”, “Come ci si sente ad arrivare prime? E seconde o terze?”, “Quante protesi hai a disposizione?”, “Fai altri sport oltre alla corsa?”, “Se potessi cambieresti la tua vita?”, “Cosa hai provato quando sei caduta in gara a Parigi?” e “Hai mai pensato di abbandonare lo sport?”. Queste sono stati soltanto alcuni degli interrogativi posti ad Ambra dagli studenti.
“Dopo l’incidente non ho mai pensato di mollare – ha risposto lei – Alla fine è stato lo sport a essere la mia luce in fondo al tunnel. Mi ha motivata e mi ha permesso di riprendere in mano la mia vita”. L’atleta toscana ha risposto a tutte le curiosità suscitate nei ragazzi dalla visione del docufilm: “Avere coraggio significa andare avanti anche di fronte alla paura. La paura stessa è un sentimento umano con cui dobbiamo fare i conti e che dobbiamo imparare ad accettare, anche se non deve mai impedirci di andare avanti – ha spiegato – Non dovete pensare che il coraggio serva solo di fronte ai momenti più difficili della vita. Anche nelle piccole cose quotidiane è necessario averlo con sé. La rabbia? Sì l’ho provata tante volte – ha confessato ambra – e quando l’ho repressa è diventata tristezza. Quindi ho imparato a trasformarla e usarla come forza per reagire”.
Alla fine il momento di confronto si è concluso con un grande applauso collettivo: “Appena avrò finito l’incontro con voi andrò ad allenarmi – ha concluso l’atleta – Il prossimo appuntamento importante saranno i mondiali in Uzbekistan nel 2027”.
L’appuntamento di questa mattina, introdotto dall’assessore alla Cultura e allo Sport Giacomo Mazzali, rientra nel progetto “Tu sì che vali. Storie di sport, sostenuto dalla Regione Emilia Romagna – Sport Valley, che ha l’obiettivo di creare crescita collettiva attraverso valori condivisi, sottolineando come lo sport sia un’occasione per vivere la disabilità non come un limite, ma come un’opportunità di inclusione.
Ambra Sabatini
Ambra è un esempio di dedizione, perseveranza e sacrificio. La sua è una storia di lacrime e sudore, di trionfo e costanza. Nata il 19 gennaio 2002 fin da subito manifesta grande interesse nello sport, praticando dapprima pattinaggio per due anni e poi pallavolo per sei anni. Poi la passione per l’atletica inizia col mezzofondo, disciplina nella quale ottiene risultati interessanti. Il 5 giugno 2019 è sul motorino con suo padre e, mentre sta tornando da un allenamento, un’auto invade la loro corsia e li travolge. Dopo una settimana in terapia intensiva i medici sono costretti ad amputarle la gamba sinistra sopra al ginocchio. Da quel momento deve aspettare tre mesi prima di tornare a camminare e andare a scuola. Per riprendere a praticare atletica serve una protesi, ma le consegne sono rallentate a causa della pandemia da Coronavirus. Nel frattempo si dedica al ciclismo e al nuoto.
Non appena arriva la protesi, Ambra riprende a fare ciò che più desidera: correre. Questa volta si dedica alla velocità, ottenendo fin da subito ottimi risultati, con il bronzo ai Campionati Italiani assoluti paralimpici nei 100 metri, col tempo di 16”68, nella categoria T63. A questa prima medaglia si aggiunge l’argento nel salto in lungo, con la misura di 3,83 metri. L’esordio internazionale si ha al Gran Prix di Dubai: vince la gara dei 100 metri piani con il tempo di 14”59, che vale il minimo per la partecipazione alle Paralimpiadi di Tokyo del 2021. Qui vince la medaglia d’oro categoria T63. Alle paralimpiadi di Parigi 2024
è portabandiera dell’Italia. Disputa da campionessa in carica la finale dei 100 metri piani, ma una caduta negli ultimi metri le impedisce di salire nuovamente sul podio. Nel 2025 prende parte ai mondiali di Nuova Delhi, durante i quali vince l’oro iridato nei 100 metri piani.

