Mercoledì 11 novembre per il festival “Balkanica” la presentazione del romanzo “Lusitania” in sala civica

Mercoledì 11 novembre, alle ore 20.30, nella sala civica di via Morandi 9, lo scrittore Dejan Atanacković presenterà il romanzo “Lusitania” incentrato sull’incredibile storia della Repubblica di Lusitania, creata da pazienti e personale dell’ospedale psichiatrico di Belgrado, rimasto fuori dal controllo delle truppe austro-tedesche, nel 1915.
Nel corso della serata Matteo Pioppi presenterà la rivista “R/EST”, la nuova pubblicazione semestrale edita da Tangerin e dedicata ai Balcani. Modereranno Tamara Cvetković e Andrea Cortesi. Si tratta di una pubblicazione semestrale che, a partire da settembre 2026, propone un’inchiesta sociale permanente, aperta alla contaminazione di sguardi, linguaggi ed esperienze, con particolare attenzione all’Europa sud-orientale.

Si parlerà anche di come è cambiato  il contesto politico, sociale e culturale del paese Balcanico dopo le ultime elezioni.

La serata rientra nel calendario del festival Balkanika che prevede, fino al 12 dicembre, incontri, letture, cinema, laboratori e sport a Reggio e provincia.

Balkanika è organizzato da ISCOS Emilia-Romagna ETS per promuovere la conoscenza dei Balcani e favorire una cultura della pace e dei diritti umani soprattutto verso i giovani.

La quarta edizione, intitolata “Volevamo solo giocare”, sta attraversando Reggio, Quattro Castella, Albinea, Guastalla, Castelnovo Monti, Correggio, Bologna e Ravenna.

LA REPUBBLICA DI “LUSITANIA”

Nel maggio del 1915, in circostanze misteriose, il transatlantico Lusitania viene affondato. Pochi mesi dopo, le truppe austro-tedesche occupano Belgrado, lasciando fuori dal proprio controllo l’ospedale psichiatrico della città. È qui che pazienti e personale, guidati dal dottor Stojimirović, danno vita a uno Stato fuori dall’ordinario: la Repubblica di Lusitania, una comunità utopica i cui abitanti si dichiarano al riparo dalla stupidità umana.
Tra realtà storica e immaginazione, il racconto attraversa sparizioni, ritrovamenti e incontri con scienziati, architetti e politici, muovendosi dai corridoi dell’ospedale ai tunnel sotterranei e dai boschi di Belgrado fino a New York, Vienna e Firenze. Una storia che, attraverso l’immaginazione, interroga la guerra, la società e le contraddizioni dell’essere umano.