C’erano le famiglie che sul territorio dell’Unione Coline Matildiche si occupano di accoglienza e che hanno quindi aperto le porte della propria casa per aiutare i bambini in difficoltà, le loro famiglie d’origine, e anche persone che volevano saperne di più dell’affido familiare. Questo il pubblico presente la sera del 7 settembre, al centro sociale di Boschi di Puianello, per l’iniziativa dal titolo “Affido, Arrivo!… e poi?”, che ha fatto seguito ad altre due iniziative pubbliche del 2024 e 2025, il cui obiettivo è stato ridare centralità e valorizzazione all’importantissimo istituto dell’Affido Familiare.
L’iniziativa è stata organizzata dal Servizio Sociale Territoriale, in collaborazione con il Centro Famiglie dell’Unione Colline Matildiche, attingendo da testimonianze ed esperienze reali, al di là dei molti stereotipi e pregiudizi in circolazione.
Oltre agli operatori coinvolti e ad alcuni rappresentanti delle amministrazioni, è stata invitata come esperta la dottoressa Cristina Manni, assistente sociale e Giudice Onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna, che ha portato il proprio contributo esperienziale, rispondendo alle domande dei presenti.
Il dialogo si è svolto in gruppo con circa una ventina di partecipanti e sono stati affrontati temi cruciali quali il rapporto con la famiglia d’origine del bambino, la paura di sbagliare, i possibili ostacoli burocratici, le domande “scomode” a cui rispondere. Le esperienze portate dai partecipanti sono state diversificate e rispecchiavano le molteplici forme di accoglienza: c’era chi aveva accolto un bambino a tempo pieno, chi per un affiancamento pomeridiano, chi per periodi brevi e circoscritti, chi per periodi più lughi.
La serata si è conclusa con un momento festoso di apericena e con la promessa, per chi vorrà, di rivedersi in autunno per proseguire a incontrarsi in gruppo. Obiettivo? Trovare supporto dagli operatori dei servizi e da chi vive o ha vissuto l’esperienza dell’affido.



