In 60 al Viaggio della Memoria sui luoghi in cui si è consumata la shoah

La settimana scorsa ha fatto rientro dalla Polonia la delegazione di 60 albinetani, e non solo, che hanno partecipato al Viaggio della Memoria.

Nei quattro giorni di trasferta il gruppo ha fatto tappa su alcuni dei luoghi in cui si è consumata la shoah.

La prima tappa è stata Cracovia, e in particolare il suo quartiere ebraico. Gli albinetani erano in compagnia di una delegazione di Treptow Kopenick (distretto di Berlino con cui Albinea è gemellato). A seguire i gruppi hanno visitato l’ex campo di concentramento di Kraków-Płaszów, l’ex ghetto di Podgorze, l’ex campo di sterminio di Auschwitz II – Birkenau. , il campo di lavoro di Monowitz e il ‘Il labirinto di Miriam Kolodziej’, il memoriale di Auschwitz I, il Museo ebraico, la sinagoga di Oswiecim e il Centro di storia e cultura Rom. Il tutto guidati sapientemente dai rappresentanti di Istoreco.

La trasferta è stata promossa dal Comune di Albinea e dal Comitato Gemellaggi Pace e Cooperazione internazionale, con il contributo di Anpi Albinea, Lions Albinea e Istoreco Reggio Emilia.

“L’esperienza diretta nei luoghi permette di percepire la vastità e la gravità di ciò che è accaduto in un modo che i libri o le lezioni da soli non possono fare. – afferma la sindaca Roberta Ibattici – Ci aiuta ad avvicinarci all’esperienza delle vittime, tra loro anche concittadini ebrei reggiani, e riconoscere i germi dell’odio e disprezzo per l’altro che poi sistematicamente portarono a creare un vero e proprio complesso di sfruttamento e sterminio. Grazie a tutti coloro che hanno organizzato e organizzano questi viaggi – conclude – che sono esperienze di crescita umana e civile e che stimolano a immaginare una società più giusta, inclusiva e plurale. Come sosteneva Primo Levi, la memoria è necessaria perché “le cose che si dimenticano rischiano di ritornare”.

“Con questo viaggio si è completato un percorso di dialogo con storici, contemporaneità, luoghi, testimonianze, approfondimenti di Comunità – spiega l’assessore alla Pace Mirella Rossi – Siamo andati oltre il confine individuale, toccando storie capaci di leggerci dentro.  La riflessione sull’oggi ha fatto irruzione nell’incontro con la delegazione di Treptow-Kopenick, per aprire lo sguardo al Progetto di Unione Europea: la miglior risposta per riaffermare insieme il valore della democrazia. Libertà e convivenza democratica sono da difendere con cura, con la forza corale di chi li ha riaffermati 80 anni fa. – conclude Rossi – A sintesi del nostro viaggio il rimando chiaro è a chiudere i varchi a qualsiasi forma di degrado umano, di negazione dei diritti, per dare sempre accoglienza alla policromia della nostra umanità”.

Al rientro, il gruppo di giovani, che hanno scelto di esserci, ha espresso l’idea che “Auschwitz non è solo un luogo che si visita, ma che si attraversa. Non è un luogo vuoto, ma pieno di storie e di persone. Una volta che se ne esce, ci si deve lasciare invadere dalla sua potenza nelle proprie scelte quotidiane”.

In viaggio sono state tante le presenze del mondo educativo con insegnanti educatori dell’Istituto Comprensivo di Albinea, famiglie e giovani. In rappresentanza del Comitato Pace e Gemellaggio c’era il vice Presidente Roberto Iori, Simone Varini per Anpi Albinea, Laura Pedrazzini per il Consiglio comunale e Tiziano Cattani, Presidente dei Lions Albinea. Hanno partecipato anche ex amministratori di Albinea: Donatella Ferrari, Vilmo Del Rio, Simona Zuliani e Mauro Nasi. Ha accompagnato le tappe Roberto Bortoluzzi, storico di Istoreco, responsabile del settore della didattica.

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