La pace vista dai bambini nei manifesti in centro ad Albinea

Ad arricchire le strade e le piazze del centro di Albinea, insieme alle luminarie natalizie, sono comparsi manifesti che contengono riflessioni e disegni realizzati dai bambini sul concetto di pace. Si tratta di una delle iniziative messe in campo grazie al progetto “Cantieri di pace”.

Il Comune di Albinea, insieme al Comitato Gemellaggi Pace e Diritti Internazionali, da più di 20 anni è infatti impegnato ad approfondire le tematiche riguardanti la pace, il rispetto dei diritti umani, l’accoglienza e l’Inclusione.

Quest’anno, tra le proposte programmatiche del Comitato, è stato condiviso, in collaborazione con Anpi Albinea, di iniziare il cammino che abbiamo “Cantieri di pace”. Si tratta di un progetto che intende coinvolgere tutta la cittadinanza per riflettere di temi attuali. Nel 2020 l’iniziativa si è concretizzata in un concorso, una marcia pacifica tra le vie del comune e delle sue frazioni e un allestimento natalizio.

Il 3 ottobre scorso una scritta con la parola “Pace” è stata composta e collocata in piazza Cavicchioni. A portare ogni singola grande lettera sono stati quattro gruppi di cittadini che hanno partecipato all’iniziativa “Camminiamo insieme per la Pace”, una piccola marcia in previsione della “Perugia-Assisi” del 10 ottobre. I gruppi si sono ritrovati nelle tre frazioni di Albinea: Borzano, Bellarosa e Botteghe, per poi incontrarsi nella piazza principale.

L’iniziativa è stata organizzata dal Comitato Gemellaggio, Pace e Diritti Internazionali con il sostegno del Comune, l’adesione di Anpi Albinea, Pro Loco, Circolo Bellarosa, Ceas Rete reggiana. Al temine della manifestazione i partecipanti hanno potuto firmare un manifesto che è stato portato dall’Assessore alla pace e diritti umani, Mirella Rossi, alla “catena umana della pace e della fraternità” che si è svolta ad Assisi l’11 ottobre 2020.

Questo viaggio tra i valori di pace e fratellanza è iniziato però molto prima con il concorso Cantieri di Pace, indetto nel luglio 2020, pensato soprattutto per i giovani e incentrato su valori quali il rispetto, la fratellanza e la sostenibilità. In tempo di emergenza CoVID-19, si è rilanciata l’opportunità di esser nuovi protagonisti di contenuti che tutelino le persone. Una seconda fase che, nel rispetto delle procedure di sicurezza, ci riportasse, uniti, verso una nuova possibilità di crescita sociale e di comunità.

Il concorso ha voluto dar voce creativa e incoraggiare bimbi e giovani a esprimere la loro visione di “possibili mondi” sostenibili, in cui la relazione, la convivenza sono un diritto e una ricchezza di investimento di nuovi talenti e idee. Scuole, campi estivi, Cep (Centro Educativo Pomeridiano) famiglie e singoli bambini/ragazzi hanno partecipato producendo numerosi elaborati che hanno dato vita a due azioni importanti: la creazione del logo del Comitato Gemellaggi Pace e Diritti Internazionali e a realizzazione di stendardi che nel periodo natalizio arricchiranno di contenuti e colori le strade di Albinea e delle sue frazioni mostrando “La pace con gli occhi dei bambini”.

“Nonostante il difficile periodo che stiamo attraversando, caratterizzati dal distanziamento sociale e dall’impossibilità di incontrarci, ci sono valori che ci fanno sentire sempre uniti – commenta il sindaco Nico Giberti – La pace è uno di essi. Il fatto che i messaggi partano direttamente dai bambini con frasi e disegni, per poi essere condivisi con gli adulti, rappresenta un percorso virtuoso. Nella spontaneità delle definizioni che i piccoli danno di pace è infatti racchiusa l’essenza stessa di questo concetto, troppe volte ignorato da chi invece avrebbe la responsabilità di salvaguardarlo”.

“Quello che ci attende sarà un Natale diverso. – spiega l’assessore alla Scuola, Pace e Diritti umani Mirella Rossi – Ci avviamo a vivere festività nell’intimo delle notte case, delle famiglie. Che siano proficui momenti di riflessione e di ascolto. Dal basso verso l’alto, dai più piccoli, dai più fragili l’arredo urbano del Paese vuole rilanciare speranza e serenità a tutta la comunità”.

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