La mostra “Colori nelle ombre. La vitalità delle donne repressa dall’oscurità dell’inquisizione” inaugurerà il 15 maggio in sala civica

Si intitola “Colori nelle ombre. La vitalità delle donne repressa dall’oscurità dell’inquisizione” la mostra d’arte di Luigia Alessandri che inaugurerà venerdì 15 maggio, alle ore 17.30, nella sala civica di via Morandi 9. L’esposizione è organizzata da Auser Albinea con il patrocinio del Comune e si concluderà il 14 giugno.

La mostra

I primi quadri simboleggiano la vitalità e il potere di quelle donne che nella storia sono state accusate di stregoneria. I quadri successivi raffigurano l’inquisizione e come essa abbia cambiato la visione della donna, dipingendola come un essere demoniaco e pericoloso. Gli ultimi quadri rappresentano come questa visione sia parte del più generale imbruttimento del nostro mondo e di come, attraverso le nostre scelte, sia possibile non arrendersi alla violenza e all’oscurità.

“Spesso pensiamo alla caccia alle streghe come a una deriva di follia del Medioevo, ma la storia ci racconta una verità diversa. – spiega lo storico Lorenzo Borghi – La mostra di Luigia Assandri ci invita a rileggere questi eventi come l’atto di nascita della nostra modernità: un periodo in cui il controllo sui corpi e sulle vite delle donne è diventato uno strumento per ridisegnare l’intera società. Le donne perseguitate dall’inquisizione non erano figure marginali o “folli”, ma custodi di saperi collettivi, legami sociali, autonomie mediche e conoscenze erboristiche che il nuovo ordine non poteva tollerare. La violenza che ha segnato quell’epoca mirava a spezzare questa forza, trasformando le donne in soggetti disciplinati e privandole della loro indipendenza. Guardare oggi queste opere – conclude Borghi – significa recuperare una memoria preziosa: non per celebrare le “vittime”, ma per riscoprire in quelle figure la radice di una resistenza che continua ancora oggi. La storia, attraverso l’arte, ci invita a riconoscere come la difesa dell’autonomia femminile sia, da secoli, una battaglia per la libertà di tutta la comunità. In questa mostra il colore e la forma diventano strumenti per far emergere realtà spesso taciute, trasformando la tela in uno spazio di riflessione e riscatto sociale”

L’Artista: Luigia Assandri

Nata a Casalmaggiore (CR) nel 1957, Luigia Assandri coltiva fin dalla giovinezza una profonda attrazione per l’arte figurativa. Il suo percorso artistico, iniziato da autodidatta, si è sviluppato attraverso la sperimentazione dei colori a olio e dell’acquerello. È proprio in quest’ultima tecnica che l’artista ha trovato la sua cifra più autentica, grazie all’incontro fondamentale con il maestro Stefano Bernardelli: sotto la sua guida, ha perfezionato una modalità esecutiva personale e ricercata, capace di conferire all’acquerello una forza espressiva peculiare.
Socia attiva de “l’Artificio – Nuovo circolo degli artisti” di Reggio Emilia, Luigia Assandri partecipa regolarmente alla vita culturale del territorio esponendo in diverse mostre collettive.