In tanti alle celebrazioni dell’operazione Tombola con Vasco Errani

Una bella giornata di sole e tantissime persone hanno fatto da cornice questa mattina alle celebrazioni per l’81° Anniversario del Fatto d’Armi di Villa Rossi e Villa Calvi che si sono svolte a Botteghe di Albinea.

E’ stata ricordata l’”Operazione Tombola”: l’assalto al comando tedesco della Linea Gotica occidentale, portato a termine la notte tra il 26 e il 27 marzo 1945 dai paracadutisti inglesi insieme a partigiani italiani e russi. Oltre alle autorità, ad Anpi e alle associazioni combattentistiche, era presente Libero Bonini, 99 anni e unico partigiano superstite di quell’azione. Ospite d’onore è stato il presidente dell’Istituto Alcide Cervi Vasco Errani. All’iniziativa ha preso parte anche, come ogni anno, la delegazione del distretto berlinese di Treptow-Koepenick, con cui Albinea è gemellato da ben 27 anni.

Dopo le deposizioni delle corone al monumento Mai più nella piazza di Botteghe, il corteo, accompagnato dalla Banda di Albinea e dalla Cornamusa di Daniele Bianchini, ha raggiunto Villa Rossi. Sul palco si sono susseguiti gli interventi della sindaca di Albinea Roberta Ibattici, del borgomastro di Treptow-Kopenick Oliver Igel e di Errani.

“Oggi non ci sono muri che cadono, ma fili che si spezzano.  – ha detto dal palco la prima cittadina Ibattici – Sentiamo scricchiolare quell’ordine mondiale che per ottant’anni ci ha protetto. Se nel 1945 l’America ci tendeva la mano per costruire un sistema di regole comuni, oggi vediamo quell’America preda di derive autoritarie, azioni unilaterali, minacciare la sicurezza dei propri cittadini e dei propri alleati, calpestare il diritto internazionale. In quest’epoca di incertezza cosa ci dice la bussola? – si è chiesta la sindaca – Rifiutiamo la paura e il ripiegamento, e rafforziamo i legami tra le nostre democrazie, difendiamo le nostre istituzioni e carte costituzionali dagli attacchi che ne vogliono minare le fondamenta, costruiamo alleanze basate sulla cooperazione, il dialogo e la solidarietà tra i popoli. Riconosciamoci europei”.

A introdurre la mattinata erano stati alcuni studenti e studentesse delle classi terze della scuola secondaria di primo grado di Albinea e Borzano che hanno ricordato Francesco Grasselli, soldato albinetano morto l’1gennaio del 1944 in un ospedale da campo in Germania, dopo essere stato catturato e deportato in per essersi rifiutato di combattere dalla parte dei nazisti. Il 30 gennaio scorso a Francesco è stata dedicata da Comune, Istoreco e Anpi una pietra d’inciampo.

Erano presenti all’iniziativa Elio Ivo Sassi in rappresentanza della Provincia di Reggio, la consigliera regionale Anna Fornili per la Regione e i rappresentanti dei comuni di Bagnolo in Piano, quattro castella, Vezzano sul Crostolo, Scandiano e Correggio.

Gli interventi sul palco sono stati intervallati da alcuni brani suonati degli allievi della scuola di musica Risonanze.