Il 4 novembre una mattinata con le scuole dedicata ai Caduti della Prima Guerra Mondiale e al loro monumento

La mattina del 4 novembre ad Albinea sarà dedicata ai Caduti della Prima Guerra Mondiale e in particolare al monumento loro dedicato che si trova alle spalle della sala civica.

L’iniziativa in programma si intitola “Custodi del tempo. Missione agenti pulenti nelle città”, è aperta a tutti i cittadini che vorranno partecipare e inizierà alle ore 9, in sala civica, con un incontro/lezione con lo storico Gabriele Fabbrici, l’assessore alla Cultura Giacomo Mazzali e il comandante dei Carabinieri di Albinea, maresciallo maggiore Giovanni Tondo.

Davanti a loro ci sarà un gruppo di ragazze e ragazzi della scuola secondaria di Primo grado dell’Istituto comprensivo di Albinea.

A seguire ci si sposterà di fronte al basamento del monumento la cui area circostante si presenterà restaurata e che verrà fisicamente pulito dagli studenti.

Fatto ciò, alle ore 11, ci sarà l’inaugurazione ufficiale del monumento rinnovato con tanto di targa esplicativa e qr code che rimanda alla storia contenuta in una pagina del sito del Comune.

L’iniziativa è organizzata dal Comune e dal Lions Club “Ludovico Ariosto” di Albinea.

LA STORIA

Il 29 giugno 1926, già dal primo pomeriggio, nella piazza della Fola si radunò una folla numerosa per assistere a un evento di particolare significato: l’inaugurazione del Monumento ai caduti della Guerra 1915-1918, su progetto dallo scultore reggiano Enrico Prampolini (1885-1939).

Raffigurava, come si legge in una relazione dell’epoca, un “fante in guardia, vigile, che scruta con fierezza l’orizzonte verso gli odiati confini”. Alla presenza del Vescovo di Reggio, Monsignor Eduardo Brettoni, del Podestà di Albinea, Giovanni Bottazzi, a reparti di rappresentanza del Presidio di Reggio e dell’Accademia Militare di Modena, l’onorevole Orazio Pedrazzi tenne il discorso ufficiale.

La storia del Monumento, imponente e di cui solo la statua in bronzo era alta 240 centimetri, e pesava circa 300 chilogrammi, fu relativamente breve.

Agli inizi degli Anni Quaranta, con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, ogni comune d’Italia fu chiamato dal regime fascista a concorrere allo sforzo bellico. Nell’aprile 1942 un decreto prefettizio segnò la fine del Monumento di Albinea, ordinandone la requisizione e la consegna all’Ente distribuzione rottami (Endirott), per essere poi mandato alla ditta Tonolli di Milano ed essere fuso. Al suo posto venne collocata un’anonima asta per l’alzabandiera.

Oggi resta il basamento con l’iscrizione a memoria dei Caduti.