Il 25 giugno ad Albinea arriverà Paolo Colombo con il monologo tratto dal podcast “Congo. Una storia sbagliata”

Il Congo non è soltanto una storia africana. È una storia che parla dell’Europa, dell’Occidente e del mondo in cui viviamo oggi. Comprendere il Congo significa confrontarsi con una vicenda che attraversa colonialismo, sfruttamento delle risorse, interessi internazionali e profonde trasformazioni sociali, temi che continuano a influenzare il presente ben oltre i confini del continente africano.

ll prossimo 25 giugno, alle ore 21, al parco dei Frassini, con Il Congo. Una storia sbagliata, Paolo Colombo porterà sul palco il suo originale format di History Telling, trasformando una delle vicende più drammatiche e meno conosciute della storia contemporanea in un racconto coinvolgente e rigoroso. Attraverso documenti, testimonianze, musica e narrazione, la ricerca storica esce dalle aule universitarie per diventare un’esperienza capace di emozionare, sorprendere e far riflettere.

L’iniziativa è promossa da Elio’s APS ETS – Ortopedici con l’Africa, impegnata da anni in un progetto di cooperazione sanitaria nella Repubblica Democratica del Congo, in collaborazione con il Comune di Albinea, da sempre attento alla promozione culturale e alla sensibilizzazione sui temi della solidarietà internazionale.

Sarà un’occasione preziosa per avvicinarsi alla storia del Congo e, attraverso di essa, comprendere meglio le sfide e le opportunità dell’Africa di oggi.

La forza del metodo di Colombo sta nella capacità di rendere accessibili temi complessi senza rinunciare alla profondità dell’analisi. Il risultato è una narrazione che cattura l’attenzione del pubblico e offre strumenti per andare oltre stereotipi e semplificazioni, restituendo tutta la complessità della storia africana.

Perché una storia ben raccontata non serve soltanto a ricordare il passato: aiuta a capire il presente e a costruire relazioni più consapevoli con il mondo che ci circonda.

Interverrà alla serata il dottor Giovanni Dolci, medico infettivologo dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio, che proporrà un intervento dal titolo “Ebola: dalla scoperta al 2026. È ancora una vera minaccia?”. Un percorso attraverso cinquant’anni di epidemie, progressi scientifici, strategie di prevenzione e sfide sanitarie globali, per comprendere come è cambiata la conoscenza di uno dei virus più temuti al mondo e quale sia oggi il suo reale impatto.