Si intitola “Una vita al fronte” l’incontro con la giornalista Rai Lucia Goraci che avrà luogo domenica 27 settembre, alle ore 16, nella sala civica di via Morandi 9.
Già corrispondente e responsabile della sede Rai di Istanbul, oggi Goraci è inviata del Tg3. Da vent’anni documenta con rigore e passione le principali guerre del Medio Oriente. Domenica sarà intervistata dal giornalista di Telereggio Michele Angella.
Goraci era in Iran durante l’Onda Verde (2009) e più di recente ha coperto i fronti di conflitto contro l’ISIS.
Era tra i pochi giornalisti internazionali a testimoniare, da dentro l’assedio, la resistenza al califfato della cittadina curda siriana di Kobane (settembre 2014 – gennaio 20015). Ha seguito poi la liberazione di Raqqa, di Baghouz e l’offensiva per liberare Mosul (ottobre 2016-luglio 2017). Ha coperto per la Rai il golpe sventato in Turchia, dove ha realizzato una delle poche interviste internazionali – ed esclusiva italiana – con il presidente turco Erdogan (Agosto 2016).
Nell’agosto 2020 era al porto di Beirut dopo l’esplosione di 2.750 tonnellate di nitrato d’ammonio e coprì anche le proteste che seguirono all’evento. Nell’agosto 2021 raccontò la fine della missione Nato in Afghanistan e l’attentato terroristico all’aeroporto di Kabul. Quindi, nei mesi successivi, realizzò una serie di reportage esclusivi sull’emirato islamico afghano, percorrendo da nord a sud l’intero paese.
Dopo aver coperto, da Gaza, le guerre Israele-Hamas del 2008-9 e del 2014, dal 7 ottobre 2023 andò in Israele e nei Territori Palestinesi, oltre che in Libano in occasione dell’uccisione di Nasrallah e in Siria per documentare la caduta del regime di Assad.
L’attività di inviata di guerra le è valsa numerosi riconoscimenti, tra cui i premi Antonio Russo, Ilaria Alpi, Luigi Barzini, Maria Grazia Cutuli, Luchetta, Biagio Agnes, Mario Francese, Premiolino e Scalfari.
