Venerdì 6 novembre “decolonizzare lo sguardo” con Grace Fainelli in sala civica

Alle ore 18,30 di venerdì 6 novembre, nella sala civica di via Morandi 9, ci sarà l’incontro con Grace Fainelli, autrice del volume “Decolonnizzare lo sguardo. Riflessioni di una donna nera, spunti per sfidare gli stereotipi razzisti”.

Questo saggio parte dal corpo di donna Nera dell’autrice, che lo sguardo e l’immaginario dominante intrappola nelle nozioni di genere e razza. Il biografismo si intreccia a un percorso individuale e collettivo, comune a molte persone afrodiscendenti e con origini migratorie, che inizia con il riconoscimento del colonialismo interiorizzato e trova nella decolonialità il modo per rivendicare l’autodeterminazione e il riposizionamento fuori dagli schemi preconfezionati.

Per comprendere il quadro dell’immaginario italiano di oggi, Fainelli ripercorre le tappe storiche fondamentali che hanno creato “la bianchezza”, costruita come una categoria di superiorità e utilizzata per giustificare il dominio politico, economico e culturale delle persone di origine europea sulle altre popolazioni in epoca coloniale. Lo stereotipo colonialista dei corpi non bianchi è arrivato fino ai nostri giorni ed è ancora utilizzato come arma di propaganda per aumentare xenofobia e razzismo anti-nero. Influenza le rappresentazioni mediatiche, dove domina la narrazione pietistica dell’Africa povera che ha bisogno di essere salvata dall’uomo bianco, come quella degli “sbarchi” e l’ipersessualizzazione dei corpi neri. Un immaginario che tocca ogni aspetto della vita quotidiana e relazionale delle persone nere. Questo immaginario va cambiato: l’autrice suggerisce di passare a un modello pluriversale, cioè capace di una pluralizzazione della conoscenza e riconsiderazione dei saperi e delle culture ritenute storicamente subalterne per decostruire lo sguardo dominante nel quale viviamo fin dalla nascita. Smantellare quello che sappiamo e ricostruirci partendo da nuove basi, dal non detto della storia che studiamo a scuola, dal fuori campo della cultura occidentale e occidentalizzata.

L’incontro è organizzato dal Comune con la collaborazione del Comitato Gemellaggi, Pace e Cooperazione internazionale e il finanziamento del Centro per il libro e la lettura.