Una folla all’inaugurazione della mostra “Qualcosa non quadra. Metamorfosi o resistenza” di Gian Franco Rovatti

Sala civica gremita questa mattina per l’inaugurazione della mostra “Qualcosa non quadra. Metamorfosi o resistenza” di Gian Franco Rovatti.

A fare gli onori di casa erano presenti la sindaca Roberta Ibattici e l’assessore alla Cultura Giacomo Mazzali.

La presentazione dell’esposizione e dell’artista è stata a cura della dottoressa Aurora Marzi.

La mostra, davvero molto interessante, sarà visitabile fino al 12 aprile negli orari di apertura della biblioteca.

“Le icone standard della contemporaneità irrompono nelle opere di Gianfranco Rovatti: le  chiavette USB, i cavi elettrici per connettersi con internet, lo smartphone e altri strumenti di comunicazione, che hanno stravolto le nostre abitudini, stravolgono i volti dei suoi personaggi – Ha detto Marzi – Le sue opere hanno come tematica prevalente il volto umano espressione della interiorità della psiche, centro di valori per l’esperienza estetica e metafora della precaria condizione dell’uomo contemporaneo. L’artista focalizza la sua attenzione sul viso, tratteggiato con elegante grafia, biro e pastello sono le tecniche pittoriche da lui usate e che rivelano i suoi trascorsi come grafico pubblicitario, in particolare nel settore della moda. Lavorare in questi campi ha favorito la produzione artistica di Rovatti, congiuntamente alle tecniche affinate nel campo grafico. L’artista utilizza spesso con irriverenza i meccanismi comunicativi della pubblicità, rovesciandone il messaggio originale, inserendo delle interferenze, delle distorsioni. Nel contempo – ha spiegato Marzi – altri maestri del passato hanno ispirato in parte la sua opera a partire, forse inconsciamente, dalle Teste composite di Arcimboldo, per arrivare all’accostamento surreale di immagini incongrue di Renè Magritte”

Rovatti nasce a Carpi nel 1953. Negli anni ’70 frequenta l’istituto d’arte A.Venturi (Mo).

Durante il periodo 76/77 inizia la carriera di disegnatore per tessuti per poi approdare negli anni 78/82 in una agenzia pubblicitaria dove svolge la professione di grafico, art director.

Dal 1985 al 2014 la prestigiosa penna segna quella che sarà la stella cometa dell’artista che diventa fashion designer, prima nel settore Sportswear per poi realizzare costellazioni di importanti collaborazioni e consulenze per importanti brand del settore: by American, Northwestern, Russel Athletic Italia, Champion, Fiorucci, S.Moritz knit, Trussardi jeans, Marlboro country, Baci e Abbracci, Guru, Diktat, Urban Ring, Wolm. Contemporaneamente si dedica all’arte esplorando tecniche e stili con predilezione per newrealismo e figurativo. Nel 2017 si trasferisce a Tenerife dove continua le sue collaborazioni nel mondo moda italiana. In questa ambientazione instaura rapporti con gallerie d’arte dove espone in mostre collettive e personali dell’isola. Il 2024 segna la data di rientro in Italia dove partecipa a mostre nazionali.