Sabato 5 settembre, alle ore 11, nella sala civica della Biblioteca di Albinea verrà inaugurata “Sussulti nella Notte”, mostra antologica di Cristiano Nasi, nativo di Scandiano.
Si tratta di un artista molto interessante e singolare nel panorama dell’arte contemporanea per avere autonomamente sviluppato un linguaggio originale, fuori dagli schemi e nel contempo così radicato nella nostra società. Autodidatta il suo approccio all’arte avviene per l’urgenza che sentiva dentro di sé di esprimere un guazzabuglio di emozioni che non riusciva a controllare. Inizia in tal modo la ricerca di trovare un distintivo, un orpello in grado di caricare ulteriormente le sue tele di significato, di rendere il suo messaggio più forte. La croce o meglio una serie di croci diventano la sigla inconfondibile della sua arte, metafora dell’essere umano, destinato fin dalla nascita a morire, le croci prendono il posto dell’uomo, si animano, si flettono come organismi viventi, le seggiole sostituiscono la presenza umana, le barche diventano bare, gli interni delle stanze sono ribaltati in prospettive vertiginose. Le opere di Nasi sono ricche di simbologie e allusioni calate nella realtà quotidiana. Egli affronta i temi di attualità come l’eutanasia, la malattia, il cinismo, le ingiustizie e non ultimo il tema della violenza verso le donne. Le sue opere possono sembrare frutto di puro pessimismo, ma in realtà, come afferma lo stesso artista, proprio il momento più triste nasconde un significato di speranza, la morte non è la fine, ma l’inizio di un viaggio, al di qua c’è solitudine e sofferenza, al di là il mistero e l’ignoto, una dimensione di luci e di spazi, che sfugge alla nostra comprensione come nei sogni. La sua arte potrebbe essere definita un “espressionismo onirico “in virtù dei colori intensi slegati dalla natura e della dimensione metafisica e surreale delle sue immagini, anche se le etichette stanno strette all’autore. Cristiano Nasi ha esordito in una mostra al Mauriziano di Reggio Emilia, destando fin da allora molto clamore, quindi ha proseguito con numerose personali a partire dal 2007 a Reggio e provincia, a Carpi, a Torino e in collettive in Italia e all’estero. Hanno curato le sue mostre e scritto saggi storici e critici d’arte quali Emanuele Filini, Alfredo Gianolio, Marzio Dall’Acqua, Mauro Carrera, solo per citarne alcuni.
La mostra rientra nel programma della Fiera della Fola.
