Il 7 novembre tornerà “A tu per tu con…” e l’opera d’arte sarà di Giorgio Morandi

Giunge al suo sesto appuntamento la rassegna “A tu per tu con …”, che il Comune di Albinea e la Biblioteca Pablo Neruda promuovono nell’ottica di un ampio approfondimento dei linguaggi espressivi.

Dopo “Marilyn” 1982 di Andy Warhol, “Leopardo con colombo e pappagalli” 1928-1939 di Antonio Ligabue, “The Pissing Busby, Glastonbury” 2002 di Banksy, “Balloon Dog (Red); Rabbit, (Silver); Rabbit (Rose Gold)” di Jeff Koons, Senza Titolo 1977 di Joan Mirò, arriverà ad Albinea un’opera straordinaria di Giorgio Morandi, protagonista dell’arte italiana del primo Novecento, tra i maggiori incisori mondiali del secolo e maestro della luce, del silenzio e poeta delle piccole cose quotidiane.

Questo con Morandi è il sesto di una serie di appuntamenti che durante il corso dell’anno presentano la grande Arte agli utenti e a tutti gli interessati; un avvincente viaggio nella storia dell’arte attraverso singole opere tra le più significative di sempre, provenienti da prestigiose collezioni private. L’evento è reso possibile grazie alla straordinaria disponibilità di collezionisti privati che, consapevoli del valore universale della bellezza e dell’arte, condividono per un giorno i loro tesori, dando l’opportunità di ammirare opere normalmente non visibili al grande pubblico.

 

La rassegna “A tu per tu con…”, attraverso la lettura e la comprensione dell’opera che di volta in volta viene presentata, conduce il visitatore a ripercorrere le poetiche degli artisti, l’anima di certe elaborazioni creative e brani di storia dell’arte che possono costituire utili strumenti di riflessione sull’oggi.

 

La visita all’opera, che potrà essere fatta lungo tutto l’arco di tutta la giornata del 9 novembre, dalle 10 alle 19, a piccolo gruppo (20 persone a turno), prevede una illustrazione della poetica dell’artista, una lettura accurata della composizione e della tecnica dell’opera d’arte e l’attivazione di un dialogo con il visitatore. A guidare gli intervenuti sarà la Responsabile della biblioteca e ideatrice del progetto Federica Franceschini. L’intento è quello di sollecitare i presenti ad esprimere le proprie sensazioni di fronte all’opera per abbattere il muro di diffidenza che, spesso, accompagna il senso di inadeguatezza di fronte all’arte e per dimostrare che ogni individuo possiede le potenzialità per comprendere, valutare ed apprezzare.

L’ARTISTA: GIORGIO MORANDI

Giorgio Morandi (Bologna 1890-1964) fu uno dei protagonisti della pittura italiana del Novecento che visse e lavorò quasi sempre in modo appartato, dedicandosi interamente alla pittura e all’incisione.

Si formò all’Accademia di Belle Arti di Bologna, studiando sia i grandi maestri italiani del passato sia le più importanti correnti artistiche moderne. Inizialmente si avvicinò al Futurismo, per poi interessarsi al Cubismo e soprattutto alla pittura di Cézanne, fondamentale per la sua ricerca. Tra il 1918 e il 1919 sperimentò brevemente la Metafisica, influenzato da Giorgio de Chirico e Carlo Carrà, per poi sviluppare un linguaggio sempre più personale. La sua arte si concentra soprattutto su nature morte, paesaggi e fiori, soggetti semplici e quotidiani osservati con grande attenzione. Bottiglie, vasi, ciotole e caffettiere vengono isolati dal loro uso quotidiano e trasformati in elementi di una ricerca sulla forma, lo spazio e la luce. Morandi costruisce le composizioni attraverso minime variazioni di colore, tonalità, proporzioni e disposizione degli oggetti, raggiungendo un equilibrio estremamente raffinato. La sua tavolozza è generalmente sobria e delicata, con colori spenti e tonalità vicine che conferiscono alle opere un’atmosfera silenziosa e meditativa.

Anche nei paesaggi, soprattutto quelli di Grizzana, evita la descrizione dettagliata e cerca invece l’essenza delle forme e il rapporto armonico tra spazio, luce e colore. La sua ricerca pittorica, insieme all’attività incisoria, lo rese uno dei maggiori artisti italiani del Novecento, capace di trasformare la semplicità del quotidiano in una pittura intima, poetica e universale.

L’OPERA IN MOSTRA

L’opera Natura morta, 1959 proveniente da collezione privata, è una matita su carta che presenta in modo esemplare l’universo poetico di Giorgio Morandi nel periodo maturo della sua produzione, quando l’artista ha da tempo delineato uno stile e un immaginario estremamente personali e unici. La composizione vede bottiglie, vasi e bicchiere definiti con tratti di matita decisi e al tempo stesso morbidi, con contorni che sembrano dissolversi nella luce. L’artista trasforma questi oggetti umili e quotidiani in presenze quasi astratte, sospese in uno spazio silenzioso e fuori dal tempo. Morandi rinuncia al dettaglio descrittivo e lascia che siano le forme, le ombre e le sottili vibrazioni della superficie pittorica a costruire l’immagine. La composizione monocroma, la riduzione della tavolozza a tonalità vicine e smorzate accentua ancora di più la dimensione contemplativa dell’opera. In Morandi, la semplicità diventa così uno strumento per rivelare una realtà più profonda e misteriosa.

L’opera è impreziosita da una cornice di grande valore storico artistico. Si tratta di una cornice emiliana del XVII sec, in pioppo scolpito con motivi vegetali e doratura. La cornice è stata scelta con grande cura da collezionista, al fine di creare un dialogo con l’opera d’arte. I linguaggi antico e contemporaneo si parlano attraverso i secoli.

La scelta è stata fatta per ragioni estetiche e formali (proporzioni, decorazioni) ma anche con l’intento di attraversare i secoli dello stesso humus culturale: una cornice emiliana per “mettere in scena” un’opera di un artista bolognese.

RIASSUMENDO

L’opera

Giorgio Morandi, Natura morta, 1959

matita su carta, 16,3×23,8 cm

Collezione Studiolo Rivi

A TU PER TU CON … GIORGIO MORANDI

9 novembre 2026

Biblioteca Comunale P. Neruda Via Morandi 9 Albinea (RE)

Modalità di visita

Visita guidata a piccolo gruppo

è necessaria la prenotazione nelle fasce orarie fino ad esaurimento posti

ogni 30 minuti dalle ore 10 alle ore 19

Per informazioni e prenotazioni:

tel. 0522/590261 – biblioteca@comune.albinea.re.it