Dal 24 gennaio in mostra le fotografie dei campi di prigionia di James Bragazzi

Si intitola “I cammini della memoria” la mostra del fotografo reggiano James Bragazzi che verrà inaugurata sabato 24 gennaio, alle ore 11, nella sala civica di via Morandi 9.
La mostra è inserita nelle iniziative albinetane in occasione della Giornata della Memoria e si chiuderà il 22 febbraio 2026.

Si tratta di una serie di scatti del fotografo casinese incentrati sui suoi viaggi in diversi campi di prigionia e di concentramento in differenti luoghi europei, compreso il campo di lavoro di Kahla, dove furono deportati numerosi residenti dell’Appennino reggiano. In mostra ci sono infatti immagini della zona del Reimahg, la fabbrica vicina a Kahla dove il reich costruiva i modernissimi caccia a reazione Me262. Ma ci saranno anche foto scattate al Campo di concentramento di Sachsenhausen, di Aushwitz e di altri luoghi di deportazione.

Bragazzi è da sempre un fotografo del paesaggio e quasi si identifica con esso. E’ un camminatore di lungo corso che ah traversato mille volte il suo Appennino. Sa dunque cosa significa puntare l’obiettivo della macchina fotografica per registrare un’immagine capace di parlare a ciascuno di noi, di suscitare emozioni e di far riaffiorare i ricordi di tutto ciò che abbiamo raccolto col tempo nella nostra memoria.
In questa serie di fotografie muta il suo registro narrativo: al colore è subentrato il bianco e nero, le sue vedute panoramiche sono sostituite da particolari di oggetti, da corsi ridotti.
Non ha raccolto semplici immagini dell’esistente, ma ha generato suggestioni di cose assenti. Gli scorsi delle baracche, l’infilata delle cuccette rivelano un vuoto metafisico che sottende ineluttabilmente l’affollamento umano che le ha un tempo utilizzate. L’assenza presuppone la presenza.