La collina e l’anello di Cà del Vento: un mosaico ambientale da preservare

Decidiamo liberamente di vivere e frequentare un determinato territorio perchè ci piace, ci fa sentire bene, ci emoziona e perché in quei luoghi riusciamo a coltivare le nostre passioni. Siamo camminatori, podisti, ciclisti, cacciatori, coltivatori, allevatori, etologi, biologi, archeologi, siamo persone. A volte inconsapevoli di dove veramente ci muoviamo, delle ricchezze e delle peculiarità, ma anche della fragilità propria di ogni luogo.

La collina di Albinea, così come quelle circostanti, da tanti anni è meta ambita per tante persone che vogliono passare qualche ora serenamente, in mezzo alla natura, in un ambiente protetto per coltivare le proprie passioni. Perché questo possa essere garantito occorre mantenere il giusto equilibrio, innanzitutto tra natura e persone ma anche tra le stesse persone. Il RISPETTO, reciproco e verso le cose è la condizione essenziale perché ognuno possa continuare a godere e a vivere serenamente il nostro territorio.

Per questo e per stimolare COMPORTAMENTI VIRTUOSI ai frequentatori di questi luoghi vale la pena ricordarne le peculiarità, le caratteristiche, i vincoli e le classificazioni, proprio perché ognuno possa comprenderne il valore ma anche la delicatezza.

Quasi tutta la collina di  Albinea è ricompresa e classificata dal 2011  come “Paesaggio protetto” I paesaggi naturali e seminaturali protetti sono “aree con presenza di valori paesaggistici diffusi, d’estensione anche rilevante e caratterizzate dall’equilibrata interazione di elementi naturali e attività umane tradizionali in cui la presenza di habitat in buono stato di conservazione e di specie, risulti comunque predominante o di preminente interesse ai fini della tutela della natura e della biodiversità”. In regione sono stati istituiti 5 paesaggi naturali e seminaturali protetti tra cui appunto “Collina Reggiana – Terre di Matilde (RE)” e dal settembre 2018 i comuni che ne fanno parte: Baiso, Casina, Castelnovo ne’ Monti, Canossa, S. Polo d’Enza, Scandiano, Vetto, Vezzano sul Crostolo, Viano, hanno firmato un patto di comunità con l’Ente gestore, il Parco dell’Emilia Centrale, al fine di attuare iniziative comuni tra cui la tabellazione del SIC.

All’interno del paesaggio protetto, proprio nel cuore della nostra collina, è racchiusa infatti un area naturale tutelata dall’Unione Europea il Sito di Importanza Comunitaria (SIC) “Ca’ del Vento, Ca’ del Lupo, Gessi di Borzano IT4030017”.

I SIC fanno parte di una rete ecologica denominata Natura 2000 che  trae origine dalla Direttiva dell’Unione Europea 92/43 (“Habitat”); quello di Albinea è localizzato intorno agli affioramenti gessosi del Messiniano, che si trovano tra Ca’ Speranza e il Castello di Borzano.

L’ambiente dei Gessi, aspro e fortemente diversificato, si è conservato ricco di boschi. Sono abbastanza frequenti le presenze floristiche “mediterranee” amanti del caldo e dell’arido, favoriti dall’alternanza di condizioni microclimatiche molto diverse a stretto contatto quali la rupe assolata e l’adiacente ombrosa forra o dolina. Otto habitat di interesse comunitario, dei quali tre prioritari, coprono il 18% della superficie del sito. Si tratta di cenosi arbustive tipicamente collinari con ginepro o erbacee di tipo continentale arido anche su suolo roccioso e di alcune grotte tra cui la Tana della Mussina. I Gessi determinano condizioni di particolare diversificazione ambientale, soprattutto nei confronti della flora. Inoltre gli studi faunistici hanno segnalato la presenza nidificante di due uccelli di interesse comunitario: Ortolano (Emberiza hortulana) e Averla piccola (Lanius collurio). Impostanti presenze riguardano anche i mammiferi, in particolare i chirotteri (pipistrelli) come il Ferro di Cavallo maggiore (Rhinolophus ferrum-equinum) e il Vespertilio maggiore (Myotis myotis).Nel sottobosco dell’area dei gessi, si rinvengono specie di clima fresco quali Lilium croceum e un discreto numero di entità amanti del caldo tra le quali le non comuni Allium pendulinum, Dictamnus albus e le orchidee Himantoglossum adriaticum e Orchis laxiflora.

INFORMAZIONE EDUCAZIONE VIGILANZA

Dal 2001 opera sul territorio ed è presente con una sede in via Chierici, 2 a Borzano un Centro di Educazione Ambientale, che da quando ha iniziato ad occuparsi anche di sostenibilità e ad agire in  dimensione intercomunale con i comuni di Albinea, Bibbiano, Canossa, Poviglio e Vezzano S.C. erogando servizi educativi, formativi, comunicativi, informativi ha preso il nome di CEAS RETE REGGIANA. A sostegno l’attività della sede Operativa CEAS di Albinea, nell’anno 2012 si è costituita l’Associazione “Gli Amici del CEA di Albinea” che ad oggi collabora attivamente a fianco dell’Amministrazione comunale per garantire lo svolgimento delle iniziative.

Sul territorio operano con funzione di vigilanza e controllo le GEV (Guardie Ecologiche Volontarie della Provincia di Reggio Emilia), il Corpo di Polizia Municipale UNIONE COLLINE MATILDICHE, il Nucleo Forestale dei Carabinieri, la Polizia Provinciale, il Gruppo Volontari di Protezione Civile di Albinea, le guardie private delle 2 Aziende Faunistiche Venatorie dell’ACT RE2, “Vendina Lupo” e “Cà del Vento”.

 APPELLO

Siamo convinti che la maggior parte delle persone che frequentano la nostra collina abbia tra le sue qualità la sensibilità e l’amore per la natura, il senso civico, il rispetto. Vorremmo però anche ricordare quelli che devono essere i comportamenti corretti e virtuosi, condizione necessaria per una convivenza civile e per assicurarci in mantenimento del nostro territorio:

  • Camminare e muoversi soltanto sui sentieri segnati;
  • Rispettare le coltivazioni i boschi, i manufatti e le limitazioni, ovvero le proprietà private;
  • Rispettare la fauna e la flora, in particolare le tantissime specie protette;
  • Non tagliare alberi e non accendere fuochi
  • Non realizzare nuovi sentieri, tracciati o circuiti per MTB;
  • Raccogliere i propri rifiuti e non abbandonarli;
  • Rispettare la segnaletica presente, stradale, sentieristica, venatoria, aree classificate (SIC);
  • Prestare attenzione alla segnaletica relativa alle battute di caccia al cinghiale;
  • Non raccogliere prodotti del sottobosco dove vietato;
  • Segnalare comportamenti impropri;

Per qualsiasi richiesta, segnalazione, chiarimento fare riferimento all’UFFICIO AMBIENTE del Comune di Albinea al numero telefonico: 0522 590206-  URP del comune di Albinea 0522 590224, oppure all’indirizzo mail: ambiente@comune.albinea.re.it, urp@comune.albinea.re.it